Lasagne in bianco con melanzane e sclopit

Ciao a tutti, oggi vi propongo questo semplice primo piatto!

Ingredienti per una teglia per circa 4 persone:

– pasta per lasagne

– un pugno di pancetta

– un pugno di slopit

– 10 fette di melanzane grigliate

– 1 mozzarella e/o del formaggio morbido a cubetti

– formaggio grattugiato

– besciamella ( 1 lt di latte, 70 gr di farina, 40 gr di burro, 1/2 noce moscata grattugiata,  sale q.b)

– pepe nero, sale q.b.

Procedimento:

Fate cuocere in una padella la pancetta e riscaldate le melanzane (se non sono appena state fatte). Nel frattempo preparate la besciamella: prima fate sciogliere il burro, poi aggiungeteci un pò di latte e farina, amalgamate il tutto senza fare venire i grumi (eventualmente aiutatevi con un frullatore). Mescolate di tanto in tanto e versateci tutto il latte, salate e grattugiateci infine 1/2 noce moscata. Il tutto sarà pronto in pochissimo tempo, dovrete ottenere una crema un leggermente solidificata.   Stendete uno strato di besciamella così ottenuta a fondo teglia, il resto mettetelo in un contenitore, dove aggiungerete i 2/3 delle melanzane, la pancetta, lo sclopit e un pò di pepe nero. Frullate il tutto, in modo da ottenere un composto ben amalgamato.  In un piatto a parte preparate le restanti melanzane  e una mozzarella (e/o formaggio morbido tipo galbanino) tagliate a pezzettini. Siamo pronti ora per preparare le lasagne! Alterniamo uno strato di pasta, con uno strato di besciamella e qualche pezzetto di melanzana e mozzarella. Andiamo avanti così per tre strati. L’ultimo strato sarà coperto di besciamella e di un generoso strato di formaggio grattuggiato che permetterà la rosolatura a fine cottura.

Infornate la  teglia a una temperatura di 200° per 30 min, a forno ventilato. Gli ultimi 5 min usate la modalità grill per fare la crosticina sulla superficie delle lasagne.

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Il risultato sarà un piatto molto delicato!   Buon appetito!!

 

Risotto con le fragole

E’ almeno un anno che desidero questo risotto particolare! Finalmente è arrivato il momento.. una ricetta facile facile!

Ingredienti per 4 persone:

– 1 scalogno

– olio, pepe e sale, formaggio grattuggiato q.b.

– 350 gr di riso

– 10 fragole mature di grandezza media

– 1 bicchiere di vino bianco

– 1 litro d’acqua

– 3 cucchiaini di brodo vegetale

– 20 gr di burro a temperatura ambiente

Procedimento:

In un pentolino fate riscaldare 1 litro d’acqua con 3 cucchiaini di brodo vegetale. Intanto in una padella antiaderente appena riscaldata mettete lo scalogno tagliato a pezzetti piccoli con un filo d’olio. Aggiungete poi il burro e  il riso, che in questo modo verrà tostato. Il riso con il burro, infatti, provoca la caramellizzazione degli amidi sulla superficie del chicco impedendo che il riso si sfarinare durante la cottura.  Dopo qualche minuto incominciate ad aggiungere a poco a poco un pò di brodo e mescolate costantemente il tutto. Nel frattempo lavate e pulite le fragole. Man mano che le tagliate mettetele in un recipiente insieme al vino bianco. Mettete da parte alcuni pezzetti di fragola che serviranno per la guarnizione, il resto frullatelo. Otteremo cosi un composto che verseremo nella padella. Continuate a mescolare ed aggiungere il brodo fino a cottura del riso.  Aggiungete il sale e il pepe. Poco prima di togliere la padella dal fuoco, aggiungete 3 belle cucchiaiate di formaggio gratuggiato. Servite nei piatti guarnendo con due pezzettini di fragola e una foglia di rucola.

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IL TERMINE DEL MOMENTO: SELFIE

Da circa due settimane sui social networks la parola più ricorrente che vedo pubblicata in assoluto è SELFIE. E’ la moda del momento, anche se l’arte del selfie ha origine ben più lontane. Il selfie non è altro che un’autoscatto. Secoli fa, quando non esisteva la tecnologia digitale, era “umilmente” definito autoritratto. Sicuramente in qualche lezione di artistica, in qualche museo, su qualche libro raffigurato ci è capitato di vedere alcuni meravigliosi autoritratti di importanti artisti che hanno fatto la storia.. Leonardo  (anno 1515 circa)o Van Gogh (anno 1887), ad esempio.

L’espressione inglese esiste dal 2002, ma la popolarità di questo termine ha preso il via dal 2013 con il riconoscimento da parte dell’Oxford Dictionary come parola dell’anno.  Ma chi ha scatenato nuovamente questo virus? E’ stata Ellen DeGeneres, l’attrice comica holliwoodiana, alla notte degli Oscar,  nell’ormai famossissima picture scattata assieme a Jared Leto, Jennifer Lawrence, Mark Wahlberg, Meryl Streep, Julia Roberts, Kevin Spacey, Brad Pitt, Angelina Jolie, Bradley Cooper, Lupita Nyong’o e Peter Nyong’o.

E come tutte le cose, è subito tendenza! L’avvento degli smartphone aveva già creato un nuovo passatempo: fotografarsi – una forma di narcisismo allo stato puro. Mimiche facciali, capigliature strane e chi più ne ha più ne metta!  E con un click è già subito in rete…e la cosa incredibile è che a volte non si sa nemmeno in quale spazio digitale và a finire..nel peggiore dei casi non si riesce nemmeno a rimuovere quanto pubblicato!  Come definire questa mania? Forse una forma diffusa di vanità ed egocentrismo, desiderio di attenzione e di approvazione da parte di amici o a talvolta anche da sconosciuti. A volte ingenuamente si fa un uso scorretto della tecnologia e poi ci si ritrova in situazioni poco piacevoli..

Io sono per un uso intelligente della tecnologia, e voi?!

Cozze: antipasto e primo!

Ok lo ammetto, sono un pò meteropatica… e questo tempo meraviglioso mi rende molto felice. Le giornate si stanno allungangando, si sente di nuovo il cinguettio mattuttino degli uccellini, la temperatura esterna è perfetta.. già sogno l’estate, il mare e….allora perchè non cucinare un bel piatto di cozze?!?

Ingredienti per tre persone:
– 2kg di cozze
– 3-4 spicchi d’aglio
– olio q.b.
– 1/2 bicchiere di vino bianco
– pepe q.b.
– prezzemolo q.b.

Pensavo fosse più laborioso prepararle, invece l’unico lavoro un pò noioso è la loro pulizia.
Bisogna infatti eliminare prima di tutto quel piccolo filamento verde che esce dal guscio (il nome tecnico è bissio) e raschiare con un coltello gli eventuali residui come le tipiche incrostazioni bianche (comunementi chiamati denti di cane). Man mano che ho pulito le cozze, le ho lasciate in ammollo in acqua fredda. Finito questo lavoro ho preso una padella abbastanza ampia, ho preparato un soffritto di olio e aglio e ho aspettato che ques’ultimo si dorasse. Una volta ripassate le cozze – una ad una – sotto l’acqua e averle scolate leggermente, le ho messe dentro la padella a fuoco medio. Dopo qualche minuto, ho aggiunto del vino bianco e del prezzemolo. Appena tutte le cozze si sono aperte ho spolverato un bel pò di pepe e un pizzico di peperoncino. Michiate il tutto energicamente per un altro minuto.
Dopo di che ho preso un pò di cozze, soprattutto quelle che durante la cottura avevano perso il guscio, e le ho messe in un’altra pentola.
In questa pentola ho messo la pasta una volta cotta e scolata e ho aggiunto qualche cucchiaio di pomodoro. Ho amalgamato il tutto per qualche secondo e ho servito nei piatti.
Le cozze che avevo lasciato nella prima padella le ho versate in un contenitore di vetro insieme al sughetto che è stato prodotto durante la cottura.

Il pranzo è servito!

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Consigli:
Se una volta comprate le cozze  non le preparate subito, ma le volete preparare il giorno dopo, basta avvolgerle in un panno leggermente umido e riporle nel frigo.
Se mentre state pulendo le cozze ne trovate alcune aperte, eliminatele, perchè sono già morte

Inglesizzare l’italiano è un errore.

Ciao a tutti! Voglio dedicare il primo articolo per questa categoria ad alcuni modi di dire inglesi. E’ un errore molto comune, soprattutto per gli italiani che non conosco bene la lingua inglese di pensare in italiano qualcosa che si vuole dire in inglese. Questo è sicuramente da evitare. Non sempre infatti è possibile tradurre complessi di parole dall’italiano all’inglese e il tentativo di tradurre la singola parola è assolutamente vano. Vediamone allora alcuni esempi. Al modo di dire inglese segue il modo di dire italiano:

It’s raining cats and dogs ->  Piove a dirotto

Red sky at night, sheperd’s delight ->  Rosso di sera, bel tempo si spera

It’s only a storm in a teacup -> Non è niente di cui preoccuparsi

Once bitten, twice shy -> Sbagliando si impara

Completely mental -> Completamente pazzo

Off yout trolley -> Essere fuori di testa

Terrific -> Magnifico

Nothing ventured nothing gained -> chi non risica non rosica

inglese-italiano

Altre cose interessanti troverete ai siti:

 

http://www.usingenglish.com

http://www.wordreference.com/it/

 

 

 

Biscotti con marmellata e zucchero a granelli

Una ricetta per biscotti semplicissima anche se non molto dietetica. Questi, a mio parere, possono essere biscotti da tè (senza l’aggiunta di marmellata e zucchero) o da mangiare così come sfizietto!

Ingredienti per circa 50 biscotti :

– 170 gr di burro

– 160 gr di farina

– 100 gr di zucchero a velo

– un albume

– un pizzico di sale

Procedimento:

Fate sciogliere il burro fino a ottenere una cremina (non scioglietel completamente), aggiungete la farina e mescolate. Dovete ottenere una specie di sabbiolina. Agiungete lo zucchero a velo, un albume montato a neve e un pizzico di sale. Mischiate tutto energicamente con le mani, in questo modo i rimasugli di burro ancora non sciolti si amalgameranno con il resto del composto. A questo punto avrete ottenuto una palla compatta. Buttate un po di farina sul tavolo e stendete la pasta. Non aggiungete troppa farina altrimenti il composto incomincerà a sgretolarsi. Stendete la pasta e con delle formine incominciate a creare i biscotti. Riponeteli man mano sulla carta da forno. A forno ventilato preriscaldato a 200°, inserite i biscotti e lasciateli per almento 25 min. Appena i biscotti assumono un colorito dorato, vuol dire che sono pronti. Toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare. Prendete poi una marmellata, io ho preso quella di pere. Con un cucchiaino spalmatene un pò al centro del biscotto. Lo scopo della marmellata è di fare da colla, quindi non serve in grandi quantità. A questo punto mettete qualche granella di zucchero sopra la marmellata.

I biscotti sono pronti!

1662196_10203418090515539_83394744_n        Buona merenda!

Conservazione: fino a 7 giorni, in contenitore ermetico o coperti da un tappo di vetro.

Zucchine e patate ripiene

Ciao a tutti!!! Non so se succede anche a voi, ma quando sono un pò di malumore è il momento migliore per mettermi in cucina..lo trovo molto rilassante! Così ieri ho scelto un piatto semplice e allo stesso tempo ricco di proteine e povero di grassi. Ho preso due zucchine belle grandi e tre patate altrettanto grandi. Ho preso le zucchine tagliate all’estremità e scavate all’interno. Mi sono aiutata con lo strumento che serve per togliere il torsolo alla mela. Geniale e molto funzionale.  Poi ho spellato le patate, le ho lavate e svuotate internamente. Inutile sottolineare che bisogna fare molta attenzione con le patate perchè una volta cotte si sfaldano appena le guardi.  A questo punto ho messo una pentola abbastanza piena di acqua sul fuoco, ci ho aggiunto del sale grosso (q.b.) e ho aspettato che si riscaldasse. Ho “annegato” le zucchine e le patate e le ho lasciate in ammollo a fuoco medio per circa 20 minuti.  Ah dimenticavo: i rimasugli di zucchine e patate non vanno assolutamente nell’ecocomposter!!! Dentro alla pentola anche loro! Nel frattempo in una ciotola ho messo il contenuto di due scatoline di tonno scoggiolato e pressato un pò con una forchetta per sminuzzare gli eventuali pezzi compatti. Pronte le verdure, con molta attenzione le ho scolate.  Ho ricoperto la base di una vaschetta di alluminio con della carta da forno e successivamente ci ho appoggiato le verdure ben scolate. I rimasugli di patate e zucchine li ho aggiunti nella ciotola col tonno e impastati per qualche secondo, in modo da ottenere un composto omogeneo. A questo punto, aiutandomi con un cucchiaino, ho riempito le verdure. Tocco finale: una bella spruzzata di formaggio grattuggiato, utile per la rosolatura.  Considerando che la pietanza è già cotta, la vaschetta di alluminio verrà messa nel forno per un brevissimo tempo.

Immagine                              Buon appetito!

Feste alle porte, come mi vesto!?

Natale e Capodanno si avvicinano…avete già pensato a che abito indossare? Luogo di Gran Galà o fuochi in qualche bel centro città? abiti leggeri o pesanti? Ogni anno può risultare un dilemma..ma alcune case di moda offrono alternative valide per ogni occasione, colori sgargianti o  tonalità più scure, abiti monocromatici o pluricromatici..

Oggi ve ne propongo una che a me personalmente piace molto. Di seguito alcuni modelli presi dal sito Desegual Italia (http://www.desigual.com/it_IT)

Desigual for Woman:

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Desigual for Men:

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Belli vero!?

Buone Feste a tutti!

Nicole

Pastasciutta con sugo di tonno e olive

Ciao a tutti,

voglio iniziare la sezione di cucina con una ricetta semplice semplice. Quando mi metto ai fornelli mi piace inventare, non necessariamente mi attengo alle ricette…magari svogliando qualche rivista culinaria leggo gli ingredienti e poi cerco di rielaborare il piatto personalmente..

Oggi a pranzo avevo voglia di tonno, ma ho voluto variare il solito piatto di pasta in bianco. Perchè non farlo in rosso?
Semplicissimo!

Per tre persone:

Pasta consigliata: viti (280 grammi).

Nel mentre che fate bollire l’acqua per la pasta, in un pentolino a parte fate un soffrittino con aglio (2-3 spicchietti) e olio. Aspettate che l’aglio si dori, dopo di che chiacciatelo con una forchetta e poi toglietelo. Aggiungete poi una scatoletta di tonno sgocciolato, e miscolatelo. Dopo 1 min aggiungete una scatola di conserva di pomodoro q.b (350 grammi). Continuate a mescolare, aggiungete un pò di origano e una spruzzata di peperoncino…e il sugo è pronto.

Scolate la pasta, amalgamatela con 3/4 di sugo in un recipiente, servite e poi aggiungete una cucchiaiata del sugo restante direttamente sul piatto.

Buon appetito!

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Let’s begin!

Ciao a tutti!

Già da qualche tempo frullava nella mia mente l’idea di un blog. In precedenza ne avevo creato uno, ai tempi ancora di msn, tanti tanti anni fa.

Lo scopo di questo mio blog è incuriosire, farmi conoscere per quello che sono e per i miei interessi.

Perchè ho dato questo nome al mio blog?

Semplice. Come molti sapranno la “Fenice” è un uccello mitologico noto per il fatto di rinascere dalle proprie ceneri dopo la morte. Proprio in questo periodaccio che stiamo attraversando ormai da anni, ciò che ci fa andare avanti è la volontà e la forza di continuare a mettersi in gioco, senza mai mollare. Sono fermamente convinta che il tutto derivi da un  lavoro strettamente individuale. E’ vero, l’aiuto degli altri è importante! Ma sono le convinzioni che uno ha e che è in grado di portare avanti che permettono la svolta.

E dunque, così come la Fenice muore e si rigenera, così io, nonostante i periodini poco soft, cerco di fare gioco forza su ciò che mi stimola di più e mi entusiasma, per rimettermi in careggiata.

Con piccole cose: una bella torta cucinata in casa, la ricerca di idee sul come arredare la mia futura casa, ma anche ricercare interessanti con notizie di attualità o approfondendo la conoscenza delle lingue straniere in maniera simpatica (forme dialettali, scioglilingua, doppi significati…)

Tutto ciò lo voglio condividere con quanti lo vorranno e saranno a loro volta interessati e incuriositi dai miei interventi.

Proviamoci, vediamo come và!

Nicole